Sostituire le corone che presentano microinfiltrazioni marginali, infiammazione gengivale o frattura del materiale.
Le corone dentali sono protesi meccaniche costantemente sottoposte a una combinazione di stress termodinamico e intensa fatica masticatoria. Con il tempo, i restauri convenzionali subiscono un degrado strutturale e una dissoluzione chimica. La capacità di diagnosticare clinicamente in tempo il fallimento biomeccanico di una protesi datata è fondamentale per prevenire alterazioni necrotiche irreversibili nei tessuti dentinali e parodontali sottostanti la protesi.
Segni Patologici di Fallimento Protesico

Il fallimento protesico dei restauri dentali raramente avviene immediatamente; è il risultato di una lenta degradazione meccanica del tessuto dentale. Una corona dentale dovrebbe essere sostituita se sono presenti le seguenti quattro patologie cliniche:
- 1. Microinfiltrazioni lungo il bordo del restauro: Il margine di qualsiasi otturazione dentale è la sua area più debole. Con il passare degli anni, è probabile che il cemento sigillante che fissa il restauro al dente inizi a deteriorarsi. Questo piccolo spazio creato tra i due permette ai patogeni cariogeni di entrare nella camera e causare un rapido, e non rilevabile, sviluppo di carie secondarie (decadimento) nascoste sotto la struttura protesica.
- 2. Violazione della Larghezza Biologica: Le corone più vecchie o dalla forma inadeguata sono note per danneggiare l’apparato gengivale che ancora le gengive. Questo costante disturbo fisico porta a malattie parodontali come la parodontite cronica localizzata, caratterizzata da sanguinamento, formazione di tasche e perdita dei tessuti di supporto, riassorbimento osseo alveolare.
- 3. Delaminazione (Separazione) dei Materiali Coesivi: Le corone PFM (porcellana fusa su metallo) tradizionali hanno un sistema a due strati che è debole ed è per questo che gli strati tendono a separarsi. La masticazione è responsabile del carico masticatorio ciclico (forze di masticazione che creano stress) che porterà allo sviluppo di microfratture nel vetro ceramico di rivestimento, con conseguente distacco della superficie dalla sottostruttura metallica sottostante.
- 4. Ossidazione Metallica della Base (Macchia Scura da una vecchia otturazione in un dente adiacente): Il collo metallico scuro della corona è visibile una volta che i tessuti parodontali si ritirano naturalmente con l’età. Inoltre, le leghe di metalli non nobili alterano ossidativamente la superficie nell’ambiente orale, rilasciando ioni metallici che lasciano macchie permanenti di colore nero/grigio sul tessuto gengivale adiacente.
Trattamento con Zirconia, da un Punto di Vista Biomeccanico
Attualmente, la protesi basata sull’evidenza ha adottato l’uso della Zirconia Tetragonale Policristallina Stabilizzata con Ittrio (Y-TZP) come materiale dentale obbligatorio per l’aggiornamento di un vecchio restauro. La Zirconia monolitica è realizzata da un’unica massa di un blocco puro di diossido di zirconio, eliminando così la probabilità di rottura o lacerazione dell’interfaccia tra gli strati.
L’aggiornamento presso la Lema Dental Clinic è una questione di rigorosa precisione digitale. La Dottoressa Polen Akkılıç utilizzerà uno scanner intraorale avanzato per registrare con precisione la forma marginale di un dente pilastro.
Questa raccolta dati permetterà quindi al laboratorio di fabbricare, tramite CAD/CAM, una corona in Zirconia altamente bio-inerte che si adatta perfettamente ai margini del dente, in modo da impedire le microinfiltrazioni batteriche. Il Professor Dottor Coşkun Yıldız aggiunge che l’uso della Zirconia senza metallo non solo fornisce una maggiore resistenza alla flessione (superiore a 1.200 MPa), ma elimina anche completamente l’attività galvanica, permettendo al tessuto gengivale di ricrescere e di legarsi saldamente alla superficie lucida del nuovo impianto ceramico implant.

Confronto Biomeccanico: PFM vs. Zirconia
| Parametro Clinico | Corone PFM Obsolete | Aggiornamento con Zirconia Monolitica |
| Integrità Strutturale | Alto rischio di delaminazione della porcellana sotto forza di taglio. | Struttura monolitica indistruttibile; resiste a carichi occlusali estremi. |
| Qualità del Sigillo Marginale | Margini metallici fusi a mano soggetti a fessure microscopiche. | La fresatura digitale CAD/CAM garantisce un’adattamento marginale assoluto. |
| Risposta Parodontale | Gli ioni metallici causano infiammazione gengivale cronica. | Altamente bio-inerte; promuove l’integrazione sana dei tessuti molli. |
| Dinamica Ottica | Il nucleo metallico opaco blocca la trasmissione della luce. | La traslucenza a gradiente biomimetico imita la dentina naturale. |
Domande Frequenti
1. Come si verifica la microinfiltrazione sotto una corona apparentemente intatta?
La corona stessa non decade, ma il cemento biochimico utilizzato per legarla al dente si dissolve lentamente nel corso di un decennio di esposizione ai fluidi orali e alle fluttuazioni del pH acido. Una volta che il cemento si è sciolto, si crea un tunnel microscopico che permette ai batteri anaerobi di colonizzare la dentina organica sottostante.
2. Una corona dentale difettosa può causare un’infezione sistemica?
Sì. Se una carie secondaria che si sviluppa sotto un margine difettoso viene lasciata non trattata, il biofilm batterico penetrerà infine nella camera pulpare. Ciò causa necrosi pulpare e un ascesso apicale, che può diffondere essudato purulento (infezione) negli spazi maxillofacciali circostanti.
3. Perché la Zirconia monolitica è superiore per la salute gengivale?
La Zirconia è una ceramica altamente biocompatibile e bio-inerte. A differenza delle leghe di metalli non nobili, non corrode né rilascia ioni tossici in un ambiente ricco di saliva. Inoltre, la sua topografia superficiale altamente lucida riduce drasticamente la ritenzione della placca batterica rispetto alla porcellana dentale tradizionale.
4. Il processo di sostituzione di una vecchia corona danneggia il dente sottostante?
Se eseguita sotto forte ingrandimento, la rimozione è altamente conservativa. Il clinico utilizza una fresa diamantata rotante specializzata per sezionare il vecchio materiale protesico, permettendo alla corona di essere delicatamente separata senza trasferire un torque traumatico alla radice biologica o fratturare la dentina residua.
Riferimenti Accademici
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