Dolore, gonfiore, lassità.
Implant dentali offrono un sostituto permanente e affidabile quando si perde un dente o più denti. Una volta saldamente integrati con l’osso della mascella, fungeranno da base solida per i denti artificiali. Tuttavia, c’è sempre la possibilità che qualcosa vada storto durante il trattamento o successivamente, compromettendo la sopravvivenza dell’impianto, come accade con qualsiasi altro intervento sanitario.
Se desideri sapere come riconoscere un impianto dentale malfunzionante, è fondamentale prima capire quali sono i segni possibili di complicazioni. Lo scopo di questo post è familiarizzare i lettori con le indicazioni comuni di insuccesso dell’impianto e le misure appropriate da adottare se si sospetta un problema.
Sintomi tipici di un impianto dentale in fallimento

Dolore o Disagio
È possibile aspettarsi qualche fastidio localizzato dopo la procedura di impianto e considerarlo normale, tuttavia, se la sensazione di dolore persiste o è molto intensa, dovrebbe essere considerata un avvertimento che l’impianto non sta andando bene. Dolore che non scompare, o che peggiora nel tempo, potrebbe indicare che l’impianto non ha stabilizzato con l’osso della mascella o che è presente un’infezione.
Gonfiore o Arrossamento
È normale riscontrare un po’ di gonfiore e arrossamento nell’area subito dopo aver ricevuto gli impianti, ma questi sintomi non dovrebbero durare a lungo e dovrebbero diminuire man mano che la guarigione avanza. Se si osserva che il sito dell’impianto è notevolmente gonfio e arrossato anche dopo aver completato la maggior parte della guarigione, è molto probabile che si tratti di un’infezione o di peri-implantite (infezione dei tessuti circostanti all’impianto).
Lassità dell’Impianto
Se inizi a sentire che il tuo impianto è allentato o si muove, probabilmente non si è creato un buon ancoraggio tra l’osso e l’impianto. Questo può significare che l’impianto non si è osteointegrato correttamente con l’osso della mascella, il che è un requisito molto critico per la stabilità e fermezza dell’impianto. Un impianto allentato deve essere controllato dal dentista senza alcun ritardo.
Recessione gengivale
Il ritiro delle gengive nell’area intorno all’impianto dentale, cioè quando i tessuti gengivali iniziano a distaccarsi dall’impianto, può essere un segno di infezione o perdita ossea. Inoltre, se l’impianto non funziona correttamente, non sarà in grado di sostenere i tessuti gengivali circostanti, e quindi si formeranno degli spazi tra gengiva e impianto.
Cambiamenti nell’Inganghio o nell’Allineamento
Se, dopo aver posizionato l’impianto, noti improvvisamente che la tua occlusione è cambiata o che l’allineamento dei denti sembra alterato, potrebbe essere che l’impianto si è mosso o spostato. Qualsiasi differenza nel modo in cui mordi dovrebbe essere affrontata prontamente per evitare che si sviluppino altri problemi.
Intorno all’impianto dentale, se si nota che sta fuoriuscendo pus o l’area ha un cattivo odore, potrebbe essere un segno di infezione. Potenzialmente l’impianto non si sta integrando bene con l’osso, oppure le gengive sono infiammate. Se non trattata, l’infezione può causare il fallimento dell’impianto.
Possibili cause di fallimento dell’impianto
Ci sono molte ragioni per cui un impianto dentale potrebbe fallire, ad esempio:
| Cause | Spiegazione |
| Poor Osseointegration | L’impianto non riesce ad aderire saldamente all’osso della mascella, rimanendo instabile. |
| Infezione | Infezione batterica nell’area dell’impianto che provoca infiammazione e perdita dell’impianto. |
| Densità ossea insufficiente | Non vi è abbastanza osso per supportare l’impianto, quindi fallisce. |
| Sovraccarico di pressione | Pressione eccessiva, come nel caso di bruxismo, può danneggiare l’impianto. |
| Condizioni di salute | Malattie come diabete incontrollato o problemi autoimmuni influenzano la cicatrizzazione. |
Come dovresti rispondere ad un impianto in fallimento?

Intervenire il prima possibile riduce la probabilità di ulteriori problemi e di abbandono dell’impianto. Ecco le diverse fasi di una visita dentistica:
- Riconoscimento e chiarimento: Il dentista effettuerà una verifica completa, probabilmente anche una scansione 3D, per capire esattamente qual è il problema sottostante.
- Proposta di trattamento: Il dentista consiglierà metodi come la pulizia dell’impianto o un innesto osseo per risolvere il problema.
- Cura post-operatoria: Quando l’impianto sarà salvato, il dentista programmerà controlli regolari per accertarsi che la guarigione stia procedendo bene e che l’impianto sia ancora stabile.
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Domande frequenti sul funzionamento degli impianti dentali
Segnali includono dolore persistente, gonfiore, recessione gengivale o impianto allentato, che potrebbero indicare infezione, cattivo allineamento o problemi ossei.
No, una volta che l’impianto è integrato con l’osso della mascella, non dovresti sentirlo, poiché diventa saldamente ancorato nell’osso.
La guarigione di solito richiede 3-6 mesi, a seconda della qualità dell’osso, della guarigione individuale e se sono state necessarie procedure aggiuntive, come innesti ossei.
Sì, gli impianti dentali possono comunque essere posizionati con procedure come innesti ossei o sollevamenti del seno, che aiutano a rigenerare l’osso per supportare l’impianto.
Con le cure adeguate, gli impianti dentali possono durare 10-15 anni o più a lungo, in base al tipo di impianto, alla tua igiene orale e a controlli regolari dal dentista.
Esposito, M., & Grusovin, M. (2020). Carico Immediato degli Impianti Dentali: Risultati Clinici e Considerazioni. Journal of Oral Implantology, 47(1), 22-30.
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LEMA Dental Clinic (2024). Cosa Aspettarsi Dopo l’Intervento di Impianto Dentale. Consultato sul sito di LEMA Clinic.

